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La nostra storia

Un sistema di Banche nate e cresciute con il Territorio

La storia delle Casse Rurali Trentine attraversa tre secoli: dalla Rivoluzione Industriale di fine ‘800 agli stravolgimenti politici e sociali del ventesimo secolo, fino alle nuove sfide del millennio appena iniziato.

 

1892

Il seme della cooperazione

  • 1892 Con la Rivoluzione Industriale, anche in Trentino si passa da un’economia agricola tradizionale basata sull’autoconsumo a una orientata al mercato. Per fermare il flusso migratorio dei contadini in difficoltà, e aiutarli ad accedere al credito, don Lorenzo Guetti promuove la nascita della prima Cassa Rurale, fondata a Quadra nel Bleggio Superiore.

 

 

1899-inizio '900

I primi germogli

  • 1895 Viene fondata la Federazione delle Casse Rurali e dei sodalizi cooperativi (oggi Federazione Trentina della Cooperazione): aderiscono 28 Famiglie Cooperative, 13 Casse Rurali, 6 Cooperative Agricole e 3 Cantine Sociali. 
  • 1898 Nasce il Banco di S. Vigilio, con funzioni di Istituto Centrale delle Casse Rurali.
  • Primi del ‘900 Il modello cooperativo trentino cresce e si rafforza in tutte le vallate con la nascita di nuove Casse Rurali, che si dimostrano solide e capaci di resistere anche alla prima guerra mondiale.
  • 1903 - il decalogo del cooperatore

 

 

1922-1945

Tentativi di sradicamento

  • 1922-1945 Il fascismo cerca di sradicare il movimento cooperativo per assumerne il controllo. La grande depressione del ’29 e la seconda guerra mondiale lo indeboliscono ulteriormente.

 

 

1950-1970

La crescita post-ricostruzione

  • 1950-1970 La rinascita cooperativa attraversa la voglia di riscatto del dopoguerra fino all’entusiasmo del boom economico degli anni ’60.
  • 1960 Viene istituito il Fondo di Solidarietà fra le Casse Rurali.
  • 1970 Il Fondo di Solidarietà si trasforma nell’attuale Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.

 

 

1970-2012

Sviluppo e consolidamento

  • 1974 Nasce la Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine con funzioni di consorzio di secondo grado tra le Casse Rurali del Trentino.
  • 1976 Inizia la fase di sviluppo dell’operatività delle Casse Rurali, con una crescita progressiva della quota di mercato nella raccolta.
  • 1979 Viene costituita Assimoco Trentina (oggi Assicura Group), la compagnia di assicurazione del movimento.
  • 1985 Un team di professionisti nel campo dell’informatica dà vita a Informatica Bancaria Trentina: l’obiettivo è dotare le Casse Rurali di un pacchetto informativo integrato, facile da gestire e a costi contenuti.
  • 1999 Il Credito Cooperativo Trentino e quello Veneto diventano azionisti alla pari della NEAM (Nord Est Asset Management), la società di diritto lussemburghese creata per gestire il fondo di investimento multi comparto e multi manager NEF.
  • 2000 Il 7 aprile 2000 vi è la fusione per incorporazione della Cassa Rurale di Primiero con la Cassa Rurale di Mezzano e la Cassa Rurale del Vanoi. La nuova denominazione decisa dalle assemblee dei soci è CASSA RURALE VALLI DI PRIMIERO E VANOI-BCC.
  • 2002 Nasce Phoenix Informatica Bancaria, società controllata dal Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.
  • 2004 La cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi apre una filiale a LENTIAI (BL).
  • 2005 La cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi apre una filiale a SANTA GIUSTINA (BL).
  • 2005 Trasferimento della filiale di FELTRE nei nuovi locali presso l'ex manifattura in piazza S. Guarnieri, 20
  • 2008 La cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi apre una filiale a TONADICO (TN).
  • 2007 L’assemblea straordinaria approva la denominazione attuale Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est recependo anche nel nome la natura ormai sovra-regionale di Cassa Centrale Banca e aprire la strada alle modifiche statutarie che hanno consentito l’ingresso nel capitale di DZ Bank.
  • 2008 Il Credito Cooperativo costituisce il Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI): l’obiettivo è tutelare i clienti e salvaguardare la liquidità e la solvibilità delle banche, attraverso azioni correttive e interventi di sostegno e prevenzione delle crisi.
  • 2012 La quota di mercato è circa del 60%. Il Credito Cooperativo Trentino si conferma un modello solido e affidabile anche di fronte alla crisi globale dei mercati. Il livello di fedeltà (calcolato sui clienti che mantengono un conto corrente per un anno) supera il 96%.

 

 

Oggi e domani

Le prossime sfide

  • Oggi Il sistema del credito cooperativo si impegna ad affrontare il futuro non solo in termini di sviluppo economico, ma anche di crescita sociale. Nonostante le sfide dell’attuale contesto finanziario, le Casse Rurali Trentine continuano ad essere al fianco di famiglie ed imprese, riqualificando costantemente la qualità di prodotti e servizi offerti.
  • Domani Continueremo ad essere all’avanguardia, ma con i piedi ben piantati per terra, assicurandoti un’offerta ed un supporto sempre attenti alle tue necessità. Obiettivo prioritario rimane la valorizzazione del territorio e lo sviluppo delle comunità locali.